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Caso d'uso

Avviso bonario: analisi e risposta con l'intelligenza artificiale

Un avviso bonario arriva quasi sempre inoltrato dal cliente, con una sola domanda: devo pagare? Con Next-OS carichi la comunicazione, vedi subito tipo di controllo, importi, termini e sanzioni ridotte e prepari la risposta con le fonti citate: pagamento, rateazione o richiesta di correzione.

Aggiornato al 21 ottobre 20267 min di lettura

Il problema: un avviso bonario e pochi giorni per decidere

L'avviso bonario è la comunicazione di irregolarità con cui l'Agenzia delle Entrate segnala al contribuente le somme che risultano dovute dopo il controllo automatizzato o formale della dichiarazione.

Per lo studio l'avviso bonario è un lavoro piccolo che arriva sempre nel momento sbagliato. Il cliente inoltra la comunicazione, spesso senza allegati, e vuole sapere una cosa sola: devo pagare? Per rispondere devi ricostruire la dichiarazione, i versamenti, le compensazioni e capire se la pretesa è corretta.

Le variabili da controllare sono molte:

  • il tipo di controllo: automatizzato o formale, perché cambiano riduzione della sanzione e canali di risposta;
  • il termine: 60 giorni dal ricevimento, 90 se l'avviso telematico è stato messo a disposizione dell'intermediario che ha trasmesso la dichiarazione;
  • la sospensione estiva: il computo del termine per pagare è sospeso tra il 1° agosto e il 4 settembre (art. 7-quater, comma 17, del d.l. 193/2016);
  • la data della violazione: per quelle commesse dal 1° settembre 2024 la sanzione ordinaria è del 25%, prima era del 30%.

Se sbagli una di queste informazioni, il cliente paga più del dovuto o perde la riduzione. È il tipo di verifica in cui un'AI con le fonti citate fa risparmiare tempo senza togliere controllo.

Come funziona con Next-OS la risposta all'avviso bonario

Next-OS lavora sui documenti che carichi nel workspace del cliente e risponde citando norme e prassi. I passaggi sono quattro.

1. Carichi la comunicazione e i documenti

Carichi l'avviso, anche come PDF scansionato, insieme alla dichiarazione e agli F24 del periodo. Se usi Gmail o Outlook con il piano Professional, Next-OS può leggere direttamente l'email del cliente con l'allegato.

2. Next-OS individua controllo, importi e termini

L'AI distingue se la comunicazione deriva dal controllo automatizzato (36-bis del d.P.R. 600/1973 o 54-bis del d.P.R. 633/1972) o dal controllo formale (36-ter), riepiloga imposta, interessi e sanzioni e calcola le date utili tenendo conto della sospensione estiva. Ogni affermazione rimanda alla norma o alla pagina dell'Agenzia delle Entrate da cui proviene.

3. Confronti la pretesa con i dati del cliente

Chiedi a Next-OS di confrontare gli importi contestati con le deleghe di pagamento e con i quadri della dichiarazione. Se emerge un versamento eseguito ma non considerato, un credito compensato o un errore materiale, l'AI te lo segnala e indica gli elementi da produrre.

4. Prepari la risposta e la nota per il cliente

Next-OS scrive la bozza della richiesta di correzione da inviare con il canale CIVIS e una nota per il cliente con le opzioni: pagamento in unica soluzione, rateazione oppure attesa della comunicazione rettificata. Esporti tutto in docx e lo rivedi in track changes.

Un esempio concreto: il secondo acconto IRES compensato

Una srl cliente riceve un avviso bonario 36-bis, cioè da controllo automatizzato, sulla dichiarazione dei redditi: risulta non versato il secondo acconto IRES. Il cliente sostiene di averlo pagato con un F24 a saldo zero, compensando un credito IVA.

Nel workspace del cliente carichi la comunicazione, il modello F24 e la dichiarazione. Poi scrivi: "Confronta l'importo contestato con l'F24 allegato e dimmi se il versamento risulta eseguito. Quali sono i termini per pagare o chiedere la correzione e quale sanzione si applica?".

Next-OS ti restituisce:

  • la sintesi della contestazione, con il riferimento all'art. 36-bis del d.P.R. 600/1973;
  • il confronto tra importo richiesto e importo compensato, con l'indicazione delle eventuali differenze da verificare;
  • i termini applicabili e la riduzione della sanzione a un terzo in caso di pagamento nei 60 giorni;
  • la bozza della richiesta di assistenza CIVIS, con l'elenco dei documenti da allegare.

Il risultato non è una decisione: è una base di lavoro ordinata. Sei tu a verificare che il credito compensato fosse disponibile e a decidere se proporre la correzione o consigliare il pagamento.

Rateizzazione dell'avviso bonario: rate, interessi e lieve inadempimento

La rateizzazione dell'avviso bonario è spesso la seconda domanda del cliente, subito dopo l'importo. Secondo le indicazioni dell'Agenzia delle Entrate, le somme richieste con le comunicazioni di irregolarità si possono dividere in un massimo di 20 rate trimestrali di pari importo (pagina dell'Agenzia sulla rateizzazione delle comunicazioni).

  • la prima rata va versata entro lo stesso termine previsto per il pagamento in unica soluzione;
  • sulle rate successive sono dovuti gli interessi al 3,5% annuo;
  • il lieve inadempimento: un ritardo non superiore a 7 giorni o una carenza non superiore al 3% e comunque a 10.000 euro non fanno decadere dal beneficio (art. 15-ter del d.P.R. 602/1973).

Nella nota che Next-OS prepara per il cliente la rateazione compare tra le opzioni, con la norma citata. Prima di indicare al cliente numero di rate e scadenze, verificali sempre sulla pagina ufficiale dell'Agenzia.

Cosa verificare sempre prima di rispondere a un avviso bonario

Le regole principali su avviso bonario, termini e riduzioni, verificate sulle pagine dell'Agenzia delle Entrate, sono queste.

Comunicazione Norma Riduzione della sanzione se paghi nei termini
Controllo automatizzato imposte sui redditi art. 36-bis d.P.R. 600/1973 a un terzo (8,33% invece del 25%)
Controllo automatizzato IVA art. 54-bis d.P.R. 633/1972 a un terzo
Controllo formale art. 36-ter d.P.R. 600/1973 a due terzi (16,67% invece del 25%)
Redditi a tassazione separata art. 1, comma 412, l. 311/2004 nessuna sanzione né interessi se paghi entro 30 giorni

Prima di inviare la risposta controlla anche:

  • la rettifica parziale: nel controllo automatizzato il termine riparte dalla comunicazione corretta, nel controllo formale la sanzione ridotta resta legata ai 60 giorni dalla prima comunicazione (cosa fare se ricevi una comunicazione di irregolarità);
  • l'autotutela obbligatoria: l'art. 10-quater dello Statuto del contribuente impone all'amministrazione di annullare l'atto, tra l'altro, per errore di calcolo o per mancata considerazione di pagamenti regolarmente eseguiti.

Se la pretesa si trasforma in un atto impositivo vero e proprio, valuta i rimedi descritti nella pagina sul ricorso tributario e, per i rapporti con l'ufficio, la guida sullo Statuto del contribuente e l'autotutela. Per una panoramica di tutti i compiti dello studio torna alla pagina sull'intelligenza artificiale per commercialisti.

Altre domande da provare

Domande reali del lavoro di tutti i giorni. Ognuna apre Next-OS con la domanda già scritta: rispondono le fonti, con i riferimenti da verificare.

Domande frequenti

Quanto tempo ho per pagare un avviso bonario?

Per le comunicazioni elaborate dal 1° gennaio 2025 il termine è di 60 giorni dal ricevimento, oppure 90 giorni da quando l'avviso telematico è messo a disposizione dell'intermediario che ha trasmesso la dichiarazione. Per i redditi a tassazione separata restano 30 giorni. Il computo è sospeso dal 1° agosto al 4 settembre di ogni anno.

Un avviso bonario si può rateizzare?

Sì. Le somme richieste con le comunicazioni di irregolarità si possono pagare in un massimo di 20 rate trimestrali di pari importo. La prima rata va versata entro lo stesso termine previsto per il pagamento in unica soluzione; sulle rate successive sono dovuti gli interessi al 3,5% annuo, come indicato dall'Agenzia delle Entrate.

Cosa faccio se la comunicazione di irregolarità è sbagliata?

Se la comunicazione deriva da controllo automatizzato puoi chiedere la correzione con il canale CIVIS, per telefono o in ufficio, producendo gli elementi che dimostrano la correttezza dei dati o del versamento. Per il controllo formale puoi segnalare con CIVIS gli elementi non considerati. Con Next-OS prepari la richiesta e l'elenco dei documenti da allegare.

Dalla comunicazione dell'Agenzia alla risposta al cliente, con le fonti in mano

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